performance tra teatro ed arte contemporanea dal testo

“woman before a glass“

(donna allo specchio)

Trittico scenico in quattro quadri di LANIE ROBERTSON

Traduzione italiana di Gloria Bianchi

L’autore. Lannie Robertson è un drammaturgo americano di Chicago e vive a New York. Ha pubblicato e rappresentato diversi testi. Woman before a glass è andato in scena nella stagione 2005/2006 al Promenade Theater di New York (2162 Broadway), interpretato da Mercedes Ruhels, che è stata premiata per la sua interpretazione. L’autore ha concesso il copy right per la rappresentazione italiana.

 

828peggy8

Il contenuto. Si tratta di una performance per un solo attore, divisa in quattro quadri che, con un linguaggio disinvolto e trasgressivo (così com’era la stessa Peggy), racconta alcuni momenti degli ultimi anni della Guggenheim. Come si sa, lei comprò Palazzo Venier a Venezia dove raccolse la sua straordinaria collezione d‘arte moderna. Nel testo di Robertson vengono ripercorsi i momenti drammatici della guerra, la fuga di Peggy dalla Francia per le persecuzioni naziste, nascondendo tele e sculture tra i piatti e le vettovaglie di cucina, i difficili rapporti con mariti e amanti. Emergono i suoi momenti di forza e le sue debolezze: il rapporto conflittuale con la figlia, morta suicida; i rapporti d’affari con le più importanti gallerie e musei del mondo; i suoi rimpianti, le nostalgie e il suo scivolare lento verso la serenità della fine.

 

 

Interprete Caterina Casini                                              Regia Giles Stjohn Devere Smith

 

Musica di scena Jazz e classici degli anni ’40 / ’50

Durata 75 minuti

Produzione Laboratori Permanenti

 

 

Il progetto, iniziato dalla collaborazione  delle compagnie LABORATORI PERMANENTI e MIMOTEATROMOVIMENTO (compagnia in residenza), per la futura messa in scena del testo Donna alla specchio di Lanie Robertson, ha avuto la sua prima presentazione al pubblico – come work in progress – il 27 novembre 2015 al Teatro Alla Misericordia di Sansepolcro.

 

 

La figura di Peggy Guggenheim emerge in tutta la sua rilevanza, quale protagonista e interprete di un epoca fondamentale dell’arte del secondo dopo guerra, che lei ha contribuito a costruire.

 

Il testo dell’autore americano è diretto e capace di farci attraversare il mondo in cui lei visse, portandoci a condividere con Peggy il suo cammino intelligente, irriverente e coraggioso, in quegli anni difficili, in cui lei, grazie alla sua grande capacità visionaria, comprese l’importanza della creazione artistica contemporanea.

 

 

Protagonista ed interprete sulla scena, un’attrice Caterina Casini, che grazie alle sue molteplici esperienze interpretative, è capace d’impersonare la contemporaneità, attingendo naturalmente al suo grande talento nell’essere attrice della parola e del gesto.

marguerite-peggy-guggenheim_0

 

Il progetto offre così la possibilità al pubblico di guardare il mondo e l’arte contemporanea attraverso gli occhi di Peggy Guggenheim: ciò che lei ha cercato, indagato, scoperto, sostenuto e promosso.

Il progetto ci permette d’indagare come Peggy ha difeso l’Arte; come ha, con apparente semplicità, compiuto gesti eroici per salvarla, per esempio arrotolando, nascondendo tra le pentole e spedendo all’estero le tele dei sui artisti, perché il nazismo non le distruggesse. Come ha creduto in quelle tele prima ancora che il mondo le comprendesse.

Non è un caso che il progetto nasca e prenda forma a Sansepolcro. Qui infatti, la popolazione fu salvata da un bombardamento grazie a un ufficiale inglese che sapeva della presenza dell’opera “La Resurrezione” di Piero della Francesca.

Il progetto mira anche ad aprirsi alla creatività contemporanea affidando l’allestimento scenico a un giovane artista scenografo – Stefano Macaione – segnalato dall’Accademia di Belle Arti di Firenze. L’intervento artistico ed estetico di Macaione offre la possibilità di riscoprire i materiali artistici del ‘900 e reinterpretarli, in una visione che fa propri i nuovi stimoli della cultura artistica giovanile.

 

 

Emerge così un connubio composito e sinergico tra arte e teatro, che condurrà alla sintesi necessaria del progetto artistico “Intorno a Peggy Guggenheim”: metodologie pittoriche e azioni teatrali, che giocano insieme e si stimolano vicendevolmente, generando dinamiche e immagini nuove, tensioni ed emozioni, mostrando nello specchio ciò che ci resta, che si trasforma e che è vivo. Perché il teatro è vivo ma anche l’arte e, come diceva Jacson Pollock “il dipinto ha una vita propria, io provo a farla trapelare”.

 

Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale al TODI FESTIVAL Il 29 agosto 2016 presso il Teatro Comunale di Todi


FOTO

RECENSIONE


 

 

REPLICHE

8 marzo 2019 – Teatro Alla Misericordia di Sansepolcro

28 febbraio 2019 – Teatro Cantiere Florida di Firenze

1,2,3 febbraio 2019 – Teatro Palladium di Roma

7, 8 dicembre 2018 – Caffé Muller di Torino

30 novembre 2018 – Teatro delle Commedie di Livorno

1 febbraio 2018 – Teatro Dante di Calenzano

25 novembre 2017 – Auditorium del Centro Civico H. Zotti di San Vito al Tagliamento.

11 novembre 2017 –  Teatro Comunale di Bucine,  Bucine (AR)

16 settembre 2017 –  Piccolo Teatro Martesana di Cassina De Pecchi (Milano)

6 maggio 2017 – Accademia di Belle Arti, Firenze

22 aprile 2017 – Museo Archeologico MANN, Napoli

24/25 febbraio 2017 – Officine CAOS, Torino

27/28 gennaio 2017 – Teatro Biblioteca Quarticciolo, Roma

14 gennaio 2017 – Teatro La Fenice, Arsoli

13 gennaio 2017 – Teatro Alla Misericordia, Sansepolcro

17 dicembre 2016 – Teatro Le Spiagge, Firenze

9/11 decembre 2016 – Teatro Alla Misericordia, Sansepolcro

29 agosto 2016 – Arte Festival di Todi, debutto