RESIDENZA VULIČEVIĆ 
(con questo titolo viene denominata annualmente una residenza dedicata all’attore Saša Vuličević, ove gli artisti e i progetti provengono dalla relazione con questo artista a noi caro).

 

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Nel periodo 1 –  14 Febbraio 2016 la Compagnia è in residenza presso il Teatro alla Misericordia di Sansepolcro per lavorare alla messa in scena dello spettacolo “CUT – UP”

 

 

 

 

Cut-up si occupa di fanatismo, di ostinazione cieca verso la ricerca vana o vanagloriosa della vita eterna.

Cut-up si interroga sui limiti della prevenzione: fino a che punto ci si può privare di sé stessi in nome di qualcosa che si ritiene più importante, sia essa infine la vita stessa? Fino a che punto si possono prevenire i mali fisici nella speranza di un futuro sempre più lungo e sempre più lontano dalla paura della morte?

Cut-up lavora sulle mutilazioni dell’agire causate dall’eccesso di precauzioni, e al contempo indaga sul carnefice che agisce per divino sentito dire.

Ci si interroga sull’ossessione di preservare il corpo fino al punto di “svuotarlo” per san(t)ificarlo.

Un corpo sempre nuovo, sempre sano, rigenerato e lontano dalle malattie. Un corpo/involucro così forte da annientare ogni male, anche a costo di essere mutilato.

Questo il punto di partenza della nostra ricerca, che ci ha portato ad analizzare in un primo momento due icone come Angelina Jolie e Sant’Agata, legate dal filo rosso della utilazione sacrificale, due emblemi femminili al limite dello stereotipo, tali da permetterci di accostare la santità ecclesiastica con quella mediatica, tra tradizione e contemporaneità.

Ma cosa succede se il processo creativo esce dalla mente dell’artista e si diffonde nelle strade, per poi ritornare in sala rielaborato e nutrito?

Mentre in origine ci siamo avvicinati alle due figure approdando ad un primo studio scenico sui “personaggi”, alla ricerca di un dialogo impossibile, servendoci di materiale testuale* (letterario, medico-scientifico, filosofico e teologico); in questa seconda fase d’indagine invece, sentiamo l’urgenza di trasportare il tutto su un piano antropologico e popolare: vorremmo portare le due figure fuori dal teatro e dalla convenzione scenica, tentando un’ interazione con la collettività.

Lara Croft di Tomb Rider intervisterà le donne nei centri estetici, dal parrucchiere, nei centri commerciali; Sant’Agata si aggirerà per il supermercato, in banca, alla posta, all’Università.

Raccoglieremo materiale video e audio da rielaborare in sala, filmando le reazioni e le riposte degli intervistati per allargare il progetto ad una forma “site specific”.

Le interviste riguarderanno il tema del taglio (Cut) inteso come esigenza di rinnovamento e come necessità di giovamento, come mutilazione, come nascita, come sutura preventiva (mastectomia), come rinascita, come piccola o grande ferita ancora non rimarginata, come fonte di guarigione.

Il corpus delle “interviste” fornirà il materiale di lavoro per le due attrici/performer e per il video artista, tessendo così la trama drammaturgica dello spettacolo, in modo da generare un dispositivo scenico vivo in grado di modificarsi a seconda del territorio in cui approda.

In scena rimarranno le due attrici, svuotate anch’esse, e utilizzate come contenitore di una storia da raccontare.

Due mere entità femminili, senza più un nome, senza più il supporto di una maschera.

 

 

LEGGI IL REPORT DELLA RESIDENZA 

 

 

CHIARA CONDRÓ
Attrice, laureata in DAMS, si diploma presso l’Ert a seguito di un corso biennale di alta formazione per attrici diretto da Cesare Lievi e Stefano Vercelli.
Continua la sua attività formativa con dei corsi di perfezionamento: doppiaggio avanzato con Roberto Pedicini, perfezionamento radiofonico con Roberto Cavosi e Fabio Bussotti e seminari con Leo Muscato, Federica Santoro, Maddalena Fallucchi, Giancarlo Sammartano.  Studia canto lirico dal 2009 con Ilaria Galgani, come mezzosoprano leggero.
In teatro lavora con Massimo Castri (Così è, se vi pare di Pirandello), Walter Manfrè (La
confessione, La Cena e per ultimo Il Vizio del cielo presentato al Teatro Vittoria di Ortona
nell’Aprile 2012), Alfonso Benadduce (Agogno la gogna, il Povero Riccardo terzo, Nuovo Teatro nuovo Napoli), Roberto Cavosi (Verso Gerusalemme, Radio Tre), Keramik Papier (Verranno a prenderti, finalista al premio scenario 2009) e Roberto Valerio.
Dal 2011 lavora con Caterina Casini e Ivana Monti a un ciclo di letture sull’Odissea.
Nel 2012 debutta con Giancalo Sammartano in Bert Brecht Platz (Roma,Teatro Spazio Uno),con “Quel grido” (regia di Massimiliano Perrotta), monologo di Sabastiano Addamo; e come cantanteattrice con Federica Migliotti In “Note di Viaggio”, fiaba musicale presentata all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel 2013 è allieva nel corso di Formazione per Attori nel sociale, diretto da Riccardo Vannuccini. Debutta inoltre con Christian Angeli come attrice /cantante nello spettacolo “Gli amici degli amici” di Henry James (Teatro Due Roma), e con il Teatro Magro per il progetto Muse.i a Mantova.

 

ELISA TURCO LIVERI
Inizia la sua formazione professionale come attrice diplomandosi nel 2005 presso l’ERT – corso biennale di alta formazione per attori diretto da Stefano Vercelli e Cesare Lievi. Successivamente studia con: Marco Sgrosso, Massimo Munaro, Michele Monetta, Pippo Di Marca, Cesare Ronconi, Chiara Guidi ( partecipa al percorso di alta formazione Tecniche di vocalità molecolare ERT) e Micha Van Hoecke. Approfondisce, negli ultimi anni lo studio sul movimento e la danza con: Alessandra Sini, Alessandra Cristiani,Giorgio Rossi, Fabio Ciccalè, Simona Bertozzi e Marta Ciappina, sviluppando una personale ricerca espressiva al limite tra teatro danza e performance.
Come attrice ha lavorato con Meta-Teatro, Socìetas Raffaello Sanzio, Natacha VonBraun, Divadlo Continuo, Laminarie, Ekate Teatro. Come danzatrice con Gruppo Nanou. Nel 2010 partecipa alla residenza per la creazione di Caino del Teatro Valdoca (docenti: Cesare Ronconi, Raffaella Giordano, Silvia Calderoni, Danio Manfredini). Nel 2010 fonda il gruppo Dehors/Audela insieme a Salvatore Insana (video artista) e Giovanna Bellini (light designer) con cui realizza opere che spaziano dalla performance alla videoarte,selezionate in vari festival europei,tra le quali:”Perfetto Indefinito” (selezionato dalla rete AnticorpiXL per Nuove Traiettorie 2015), “Plica ex plica” (finalista 2015 premio “Cross” – Verbania), Strategia K (Vincitore del premio 014 Videoincantiere), e “Nero enigma” (vincitore del premio alla Creatività di Marsciano). Parallelamente, dal 2011
collabora con l’attrice Chiara Condrò con cui vince il premio Crash Test 2012 con lo spettacolo “Quod Supererat”, è tra i finalisti del Premio Dante Cappelletti 2013 con “Duetto”. Collabora con la Fondazione Mondo Digitale di Roma con cui realizza progetti di formazione artistica per le scuole superiori. Nel 2015, come artista visiva e performer ha creato opere site-specific per The BoCs Art di Cosenza e Geografie Sommerse -Armungia (CA). Il nuovo progetto CC: ClaudeCahunContreCulture è in lavorazione presso la Tenuta dello Scompiglio.

 

SALVATORE INSANA
Ha frequentato il Dams dell’Università di RomaTre concludendo il suo percorso magistrale nel 2010 con un elaborato sul concetto di inutile. Con Elisa Turco Liveri, attrice, coreografa e performer ha creato nel 2011 la compagnia di ricerca ostinata e centrifuga DEHORS/AUDELA. Ha collaborato con il filmmaker Roberto Nanni, con l’Atelier Meta-Teatro, con l’Associazione Culturale Nembostrato, con il Gruppo sperimentale Villanuccia e con la Socìetas Raffaello Sanzio per il festival Màntica 2013; attualmente collabora con l’art label S.L.I.M (Simple Low Budget Interactive Multimedia) e con LYRIKS, laboratorio interdisciplinare di ricerche artistiche; ha collaborato in percorsi di ricerca audiovisiva con numerosi musicisti e sound artist (Aron Carlocchia, Frank Heierli, Tobias Faar, Ynaktera, Playing with Nuns, Francesca Sortino, Girolamo
Deraco, Jacob Kirkegaard) e le sue opere sono state selezionate per diversi festival in Italia e all’estero (Arte Video Roma Festival, DotFest, Traverse-Video, Vafa Macao, Bang festival, Image contre Nature, Niff – Naoussa,Videholica, 9hundred project, Current Santa Fe, Fiva Buenos Aires)

 

MANUEL CASCONE
Musicista e performer. Nel 2006 consegue il diploma in Ingegneria del Suono al Saint Louis College of Music e nel 2007 si diploma presso Video Ambiente in montaggio e post-produzione video.Nello stesso anno fonda il suo primo studio di registrazione altre due band, i Laser Tag e i Nastro, ancora attivi e al loro terzo album. Collabora come tecnico del suono e produttore con musicisti e band underground romani.Nel 2008 nasce il primo progetto solista (Cascao) e la collaborazione con Lady Maru, (tournée in Europa e collaborazioni con Khan of Finland e Edoardo Cianfanelli AKA Rodion).Nel 2011 insieme a Chiara Condrò, Elisa Turco Liveri e Salvatore Insana darà vita a “Quod Supererat”