20 Gen giorno della memoria

27 gennaio ore 17,30 a Sansepolcro,
 
per la giornata della memoria, Laboratori Permanenti organizza una lettura corale da “SE QUESTO E’ UN UOMO” di Primo Levi,
nella sala dell’Altare del Teatro Alla Misericordia.
Leggono gli allievi della Scuola Comunale di Teatro di Sansepolcro con Caterina Casini.
 
 

 

Il 27 gennaio 2019 ricorre il 74esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. Dal 2000, con una legge, la Repubblica italiana ha istituito il Giorno della Memoria proprio in questa data per ricordare la Shoah, la deportazione e lo sterminio nei campi di concentramento di milioni di persone.

 

Meditate che questo è stato”, si legge in una poesia di Primo Levi. Un verso che riflette tutto il valore e l’importanza della memoria: non solo affinché ciò che è stato non si ripeta, ma anche e soprattutto perché l’impossibilità della rassegnazione all’orrore e alla sua realtà continui a restare custodita nel tempo di chi sopravvive.

Primo Levi, scrittore e chimico, sopravvissuto alla deportazione ad Auschwitz, ha fatto di questo lo scopo della sua vita interiore e letteraria dal giorno della liberazione fino all’ultimo istante della sua vita. Nato a Torino il 31 luglio 1919, Primo Levi venne deportato ad Auschwitz nel 1944, sul finire della guerra, a causa delle proprie origini ebraiche. 
A testimonianza della sua tragica esperienza scrisse Se questo è un uomo, a cui seguirono La TreguaI sommersi e i salvati ed altri testi, quali L’altrui mestiereVizio di forma e Lilit.
Le sue pagine hanno svelato al mondo, con una prosa lucidissima e asciutta, la sconvolgente vergogna dei campi di concentramento, raccontata attraverso gli occhi di un uomo impegnato nel preservare la propria dignità sopravvivendo a una tragedia indicibile.
Scrive lo stesso Primo Levi che la sua scrittura scaturisce dalla necessità che la memoria storica non vada smarrita, e soprattutto da “l’impossibilità di rassegnarsi al fatto che il mondo dei lager sia esistito, che sia stato introdotto irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono e quindi sono possibili”.

Il contributo che vi proponiamo ripercorre la figura e l’opera di Primo Levi dell’Olocausto attraverso la lettura di brani scelti dei suo testo Se questo è un uomo.

 

 

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