03 Apr Il Trovatore

9 aprile 2017 ore 17,30

Il Trovatore di Giuseppe Verdi venne rappresentato in prima assoluta il 19 gennaio 1853 al Teatro Apollo di Roma. Il libretto, in quattro parti e otto quadri, fu tratto dal dramma ElTrovador di Antonio García Gutiérrez. Si tratta di una vicenda ambientata in Spagna al principio del secolo XV, che racconta, con un belcanto espressivo, fiammeggianti passioni come l’amore, la gelosia, la vendetta, l’odio e la lussuria. Fu Verdi stesso ad avere l’idea di ricavare un’opera dal dramma di Gutiérrez, commissionando a Salvatore Cammarano la riduzione librettistica.
Il Trovatore è la seconda opera della cosiddetta “trilogia popolare” di Giuseppe Verdi, creato fra altri due capolavori, Rigoletto e La Traviata. È una storia truce e improbabile, a partire dall’antefatto: la zingara Azucena per vendicare la madre rapisce uno dei due figli del Conte di Luna, decisa a gettarlo nel fuoco, ma per un fatale errore vi getta il suo stesso figlio. Tutto si regge sull’orribile segreto della zingara; sullo sfondo la guerra civile spagnola del 1400, in primo piano l’odio tra fratelli (che non sanno di esserlo), il duello, l’inutile sacrificio d’amore di una donna, l’immancabile vendetta finale. Manrico e il Conte di Luna, innamorati della stessa donna, nel dramma si fronteggiano fino alla morte come nemici, appunto senza sapere che sono fratelli. Appartenenti a diverse classi sociali, l’uno cresciuto in una tribù di gitani, l’altro nell’aristocrazia iberica di inizio Quattrocento, essi condividono solo l’amore di Leonora, il che raddoppia l’astio del conflitto non solo sociale ma anche militare fra i due.
È la prima opera che Verdi compone di sua iniziativa e non su commissione, collabora con Cammarano alla stesura del libretto (tra l’altro il librettista muore proprio in quell’anno e Verdi scrive di suo pugno gli ultimi versi), e se alla fine la critica non è del tutto favorevole, il pubblico gli dà ragione: la prima assoluta dell’opera è un trionfo.
Il Trovatore mette in scena l’uomo ideale alla metà del XIX secolo, in pieno Romanticismo: passionale, eroico, ribelle, trascinato dalle oscure forze della notte e dell’amore, pronto al sacrificio estremo. Nel Trovatore, sotto l’estetica del medio evo, pulsava, focoso e attualissimo, lo spirito del tempo.

 

Di questo e di molto altro parlerà Michele Casini domenica 9 aprile alle 17.30 al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro, in un nuovo appuntamento del ciclo “Incontri con la musica” promosso da Laboratori Permanenti, ancora una volta con l’ausilio di filmati dell’opera provenienti dai più grandi teatri lirici del mondo.

INFO E PRENOTAZIONI

laboratoripermanenti.promotion@gmail.com 334.5441166

Costo biglietti: Intero € 8 – Ridotto € 6

Presentando al botteghino la tessera di Laboratori Permanenti, Kilowatt o Coop si ha diritto alla riduzione.

 

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