23 Ago INCONTRI CON LA MUSICA – “LA VEDOVA ALLEGRA”

25 AGOSTO ORE 20.30 – ad Anghiari, Castello di Sorci

in collaborazione con Amici della Musica

introduzione Paolo Fiorucci Fisarmonica

narrazione di Michele Casini

Una serata all’aperto dove è possibile godere anche della cena presso la Locanda del Castello; un momento culturale circondati dalla natura in cui seguire i racconti di Michele Casini su La vedova allegra di Franz Lehár. La serata è aperta dalla fisarmonica di Paolo Fiorucci, i racconti accompagnati da spezzoni filmati tratti da celebri allestimenti dell’opera presentati nei maggiori teatri lirici del mondo.

L’operetta in tre atti La vedova allegra (Die Lustige Witwe il titolo originale) di Franz Lehár, su libretto di Viktor Léon e Leo Stein dalla commedia L’Attaché d’ambassade di Henri Meilhac, debuttò al Theater an der Wien di Vienna il 30 dicembre 1905. La semplice vicenda d’amore, ndissolubilmente legata all’aspetto economico e politico rappresentato dall’eredità, ottenne un istantaneo successo internazionale che segnò l’inizio di un periodo aureo per questo genere e per l’autore. La trama è una perfetta mistura di tematiche care al teatro musicale: l’aspetto sentimentale si combina a gelosia e fedeltà in una commistione esplosiva di ritmo che meritò la definizione di Tanzoperette (operetta danzata). La vicenda si evolve attraverso il ballo, che diviene linguaggio prediletto per l’espressione di un messaggio nella vivace Parigi belle-époque, sfondo raffinato e ammiccante dell’intreccio portato in scena.
L’operetta parla del tentativo dell’ambasciata Pontevedrina di far sposare la ricca vedova Hanna Glavari con il conte Danilo, sua antica fiamma. Nel frattempo si sviluppa il triangolo amoroso tra il Barone Mirko Zeta, sua moglie Valencienne e Camille de Rossillon. Hanna è rimasta presto vedova del ricchissimo banchiere di corte del piccolo stato di Pontevedro; un suo matrimonio con uno straniero provocherebbe la fuoriuscita dei milioni di dote della signora e il collasso delle casse statali. La vedova è ora a Parigi e il sovrano di Pontevedro, preoccupatissimo, incarica il proprio ambasciatore a Parigi, barone Zeta, di trovarle un marito pontevedrino. L’ambasciatore Zeta e il suo cancelliere Njegus, cercano un candidato e lo individuano nel conte Danilo Danilovich che in passato ha interrotto una storia con Hanna. Il barone Zeta organizza una festa all’ambasciata, durante la quale, con Njegus, cerca di convincere Danilo a sposare la vedova. Hanna ama ancora Danilo, tuttavia non lo vuole dimostrare e anzi cerca di ingelosirlo. Iniziano così vari intrecci amorosi e si susseguono vari colpi di scena

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