25 Mag incontri con la musica: macbeth

Domenica 9 maggio verrà ripetuto l’appuntamento con “Macbeth” di Giuseppe Verdi illustrato sapientemente da Michele Casini.

Il libretto, tratto dal Macbeth di William Shakespeare, fu firmato da Francesco Maria Piave. Dopo l’iniziale successo, il 14 marzo 1847, al Teatro della Pergola di Firenze, l’opera cadde nell’oblio, e in Italia fu riesumata con strepitoso successo al Teatro alla Scala il 7 dicembre 1952, con Maria Callas nei panni della protagonista femminile. Da allora è entrata stabilmente in repertorio. Lady Macbeth è il personaggio psicologicamente più sfaccettato: è malvagia, ma al tempo stesso è fragile e compassionevole. È lei a spingere Macbeth, di per sé ignavo, verso la serie di efferati delitti che lo portano al trono. Verdi affidò il ruolo a un soprano drammatico d’agilità, mantenendosi spesso nell’ambito di una tessitura media: alla cantante sono richieste potenza e agilità insolite, una notevole estensione e tenuta nel registro grave e una tecnica inappuntabile. Si narra che Verdi, per la prima dell’opera, dicesse che la Lady dovesse avere voce sgradevole e strisciare sul palcoscenico, con caratteri più da demone che da donna. Macbeth invece è un virile baritono cui vengono affidate pagine brillanti e insieme di estrema introspezione. E poi ci sono le streghe, il vero terzo protagonista: all’inizio dell’atto primo assumono dei caratteri grotteschi e quasi ironici; nell’atto terzo invece sono le misteriose artefici del fato.  La scalata del potere a qualunque prezzo fino alle inevitabili distruttive conseguenze è il tema centrale dell’opera. Come sempre la conferenza-spettacolo sarà corredata da vari filmati provenienti dai più importanti teatri d’opera del mondo.

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