in collaborazione con l’ Università degli Studi Roma Tre – Corso di Laurea in D.A.M.S.  e con il contributo dell’ I.M.A.I.E.

L’ECCEZIONE E LA REGOLA

(di noi ce ne vogliono tredici per fare una dozzina)

da Bertolt Brecht

 

Personaggi ed interpreti

 

MERCANTE                                                Andrea Dugoni

PORTATORE                                           Giovanni Petralia

GUIDA                                                          Caterina Casini

PRIMO GIUDICE                                        Valter Guidoni

SECONDO GIUDICE                               Antonio Brancati

TERZO GIUDICE                                       Marco Ceccotti

MOGLIE  PORTATORE                          Alessandra Ponti

CAPO SECONDA CAROVANA                Maurizio Pulina

ALBERGATORE                                                Lia  Sodaro

 

Adattamento e Regia:  Caterina Casini

Nell’anno accademico 2006/07, in occasione del cinquantenario della morte di Bertolt Brecht , la nostra Associazione ha organizzato, in collaborazione con l’Università Roma3 – Corso di studi DAMS – Corso di Istituzioni di Regia Teatrale del Professor Gian Carlo Sammartano, e con la collaborazione dello stesso Professore, un LABORATORIO DI ESPERIENZA PRATICA DI MESSA IN SCENA diretto da Caterina Casini, svolto con gli studenti del Corso di Studi DAMS di Roma3, che hanno partecipato insieme agli interpreti principali alla messa in scena finale, per una replica aperta al pubblico alla fine di gennaio 2007.

In questa fase , il lavoro ha raggiunto la sua prima tappa.

 

Seconda tappa è stata la REALIZZAZIONE DI UN VIDEO con trasposizione del testo teatrale in un mediometraggio cinematografico, con ambientazioni in set esterni e ricostruzione in teatro di posa , con un backstage del lavoro didattico che ha previsto:

incontri di approfondimento, presso l’Università Roma3, per gli studenti del DAMS – corso di Istituzioni di Regia, sulla recitazione straniata tipica della metodologia brechtiana, tecniche e forme non desuete al Teatro di Narrazione contemporaneo, a cui sono seguite prove e messa in scena, aperte agli studenti,  con gli attori professionisti che hanno partecipato alla prima fase del lavoro e alcuni nuovi professionisti , riprese durante le prove e l’allestimento del testo ,  riprese video su set esterno.

 

Terza tappa è la REALIZZAZIONE DELLO SPETTACOLO TEATRALE,

proposto ad Istituti Scolastici Superiori e ad Organizzatori Teatrali, che permette agli studenti di incontrare un autore del ‘900 e scoprire un metodo drammaturgico e narrativo di importanza fondamentale per la nostra cultura europea.

 

 

 

Note di regia:

L’ECCEZIONE E LA REGOLA è uno dei drammi didattici di Bertolt Brecht. La sua essenzialità formale e la linearità del suo messaggio lo rendono particolarmente seducente e lo fanno apparire come un esempio di esatto travaso di un’urgenza ideologica in una forma ineccepibile, sia nell’aspetto poetico che in quello drammatico.

 

SINOSSI DEL TESTO ORIGINALE: Un mercante europeo, seguito da un portatore, attraversa un deserto esotico per raggiungere, prevenendo altri concorrenti, il luogo ove concludere una trattativa per una concessione petrolifera. La traversata solitaria è faticosa e piena di peripezie, e il mercante, a seconda che si trovi o no in difficoltà, blandisce o maltratta il portatore. Verso la fine del viaggio lo vede dirigersi verso di lui con in mano qualcosa che gli sembra una grossa pietra micidiale, e terrorizzato lo uccide. In realtà si trattava di una borraccia d’acqua con la quale il portatore desiderava dissetarlo. Processo del mercante, il quale viene assolto: il suo sospetto era anche troppo giustificato, giacché la cattiva intenzione del portatore verso di lui era la “regola”, mentre una buona intenzione era – in questo sistema – un’ “eccezione” assolutamente irragionevole e impensabile.

 

LA NOSTRA MESSA IN SCENA prevede il capovolgimento della dinamica interna originale, pur non cambiando assolutamente il senso della storia: dopo un prologo costruito con altri testi brechtiani drammatici , letterari e poetici, intorno ai temi della giustizia , della solidarietà, dell’uguaglianza, l’azione teatrale inizia col processo; all’interno dello svolgimento di questo, gli imputati, protagonisti dei “fatti” accaduti, lasciano la sede del processo e ripercorrono, rivivendola, l’azione oggetto del processo stesso, amplificando così ulteriormente quel concetto di straniamento indispensabile sia all’attore che allo spettatore per la fruizione completa ed esatta del messaggio Brechtiano.

 

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