NARRAZIONI ALLO SPECCHIO

 

Con il sostegno di Regione Toscana e Assessorato alla Contemporaneità del Comune di Sansepolcro

 

Laboratori Permanenti propone una serie di letture sceniche sul tema del “delirio” in Letteratura, testi di autori classici e contemporanei  scelti seguendo una  scansione geografica.

 

Che sia tragico, visionario, amoroso, comico o collettivo, il delirio, perdita delle pareti che ci circondano, perdita del limite, svelamento dell’immaginario inconscio, è presente nel quotidiano di tutti noi, nella vita di tutti i giorni, nelle funamboliche giornate metropolitane, nei silenzi solitari, nelle relazioni tra le persone.

La nostra urgenza è quella di narrarlo. La fantasia delirante degli Autori, il loro lavoro di scomposizione, ricomposizione, invenzione, ci permette di partecipare del delirio in forma riflessa, di poterlo sublimare, osservare, utilizzare, comunicare con la leggerezza delle forme metaforiche e allegoriche della Letteratura, che ci fa da specchio. E inventare per il pubblico una lettura scenica affascinante e coinvolgente.

 

 

 

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DELIRIO INSULARE:

 

DELIRIO INSULARECon Caterina Casini, Alessandro Marmorini e Mario Sala

“lettura scenica” coinvolgente e emozionante, dove i temi contemporanei e allo stesso tempo ancestrali, nelle composizioni e scomposizioni degli autori , permetteranno al pubblico di vivere minuti di particolare interesse

Verranno presentati i testi di tre grandi autori uniti insieme dalla geografia delle loro provenienze, le isole: la Sicilia, l’Irlanda, il Giappone: la Sicilia di Luigi Pirandello, del quale verrà presentato il testo “Mal di luna” interpretato da Alessandro Marmorini, il Giappone di Haruki Murakami, del quale verrà proposto il racconto “Ranocchio salva Tokio” interpretato da Mario Sala, e infine in forma prettamente teatrale, l’Irlanda di Samuel Beckett con il monologo “Non io” interpretato da Caterina Casini.

 

 

 

 

 

DELIRIO SUDAMERICANO:

Una narrDELIRIO INSULAREazione di Caterina Casini e Massimo Boncompagni

musiche a cura di Sonia Maurer

Questo è il racconto di un Messico passionale, generoso, sensuale e drammatico, surreale e inquieto, narrato dopo aver conosciuto i suoi artisti , pittori, poeti, cineasti , e le meravigliose foto che vi scattò negli anni ‘ 30 e ’60 Henri Cartier Bresson. La forza che il Messico esprime, la libertà dei suoi personaggi di vivere in pieno la propria umanità nell’ironia nello splendore e nel dolore, la creatività che sa innalzarsi a grandissima arte senza perdere la sua radice fantastica e popolare, sono i segni fondamentali del dipinto che Caterina Casini e Massimo Boncompagni realizzano, evocando per il pubblico memorie e fantasie.

Spettacolo ospite al  Roma Fringe Festival 2014.

 

 

 

DELIRIO  RUSSO:

malevichIl tema del Delirio visto attraverso i grandi autori russi, ai quali danno voce Caterina Casini e Massimo Boncompagni.

Dostoevskij,Charms, Politkovskaja, Majakoskij, Némiro
vsky, Checov ci presenteranno un mondo letterario vastissimo dove inesorabilmente quel che è più narrato sono i rapporti di forza, deliranti e comici a volte sarcastici a volte tragici. Un mondo dove la letteratura spesso attacca i valori tradizionali, l’organizzazione militare, la pressione politico sociale, i divieti, dove spesso le anime dei personaggi sgusciano da passaggi angusti per arrivare fino a noi, dove la geografia russa si allarga in meravigliose descrizioni acutissime. La musica, componente fondamentale  della messa in scena, è scelta nel patrimonio musicale russo, dai grandi autori ai gruppi punk contemporanei.

 

 

 

 

DELIRIO  ANGLOSASSONE:

moby dick“MOBY DICK” di Herman Melville

Il grande racconto di Herman Melville viene presentato in forma di concerto per una voce recitante e strumenti, adottando la traduzione di Cesare Pavese, dalla grande musicalità.

L’ossessione della cattura, la follia dell’uomo che non vede il limite, sono i temi più cercati in questa riduzione, perché biblici, e riscontrabili nell’oggi, sottolineati da un “lampo” riguardante la nostra contemporaneità.
La narrazione fatta da una voce femminile tralascia ogni necessità di caratterizzazione per mettere in evidenza la metafora e il lirismo del racconto.
La musica contiene e insegue questa voce, per poi farsi racconto essa stessa, in un unico spartito. Sullo sfondo le immagini video, in sequenze composite e a volte astratte che seguendo il tempo musicale narrano per analogie e metafore i miti collegati al racconto.

Traduzione di Cesare Pavese adattamento e riduzione di Caterina Casini, musiche di: Massimo Coen eseguite da: Gabriele Coen, Luca Caponi, Massimo Coen, interprete: Caterina Casini, immagini video: Claudio Giglio