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Laboratori Permanenti presenta “Oltremare”, un progetto fortemente voluto dalla nostra associazione e dall’attore italo-croato Sasa Vulicevic.

Perseguendo tale volontà, lo spettacolo continua il suo cammino con il giovane attore Alessandro Marmorini nel ruolo di Slobo.

Per alcuni italiani dell’immediato dopoguerra superare il confine ad est voleva dire investire in una scelta di libertà, in un avvenire che sembrava poter dare continuità alle lotte compiute, alle idee per le quali si era combattuto. Il Comunismo non portava ancora con sé gli echi drammatici che oggi conosciamo. Alcuni nostri compatrioti intrapresero quel viaggio verso l’“esilio” cantando le canzoni della resistenza certi che là, nella Jugoslavia di Tito, la propria vita avrebbe avuto un senso. Il Comunismo sembrava essere per loro “la grande patria al di là della patria”. Ma la realtà avrebbe avuto un sapore ben più amaro. La frattura insanabile fra Tito e Stalin costrinse quegli esuli ad una scelta ulteriore, una scelta che gli costò in alcuni casi la libertà, in altri addirittura la vita. Molti scelsero Stalin e l’ortodossia, molti altri non scelsero nemmeno. “Se non sei con me, sei contro di me”, fu il solito atto d’accusa. L’essere stranieri fece il resto. Molti italiani furono costretti ad intraprendere un nuovo viaggio forzato verso un luogo oggi tristemente noto, Goli Otok, l’Isola Calva, un carcere lager per dissidenti politici. Un luogo da dimenticare…

Cosa c’entrano Anna e Slobo, i protagonisti della pièce Oltremare, con tutto questo? Non lo sappiamo. Loro non si dichiarano, perfino il loro rapporto è sfuggente, evasivo. Di certo hanno a che fare con questa storia, ma se ne allontanano continuamente, sfuggendo al dolore della  memoria con una rimozione sistematica, come chi, risvegliandosi da un incubo, volesse scrollarsi di dosso il malessere che questo ha provocato. Il passato però, con la sua forza centripeta, li incatena alla ripetizione di alcuni atti, di alcuni rituali comuni che scandiscono il trascorrere del loro tempo insieme. La notte, soprattutto, col suo tempo sospeso, rimette in scena il loro teatro della memoria. Sono tornati in Italia e sono quindi esuli, ancora. Ancora una volta sradicati. Ma chi sono l’uno per l’altra? Anna è inferma e Slobo sembra essere la persona che bada a lei. Ma è davvero solo questo? Gli elementi per ricostruire la storia sono lasciati al pubblico come le tessere di un puzzle, loro, Anna e Slobo, giocano il loro ruolo a carte coperte, ma alcuni indizi chiari ci sono…

 

NOTE DI REGIA

“Oltremare” è un spettacolo sulla memoria che si affievolisce e sull’inaffidabilità degli ideali politici.

Anna fa fatica a ricordare il suo passato, mentre il suo compagno Slobo vacilla per la stanza come una bussola oscura, snodata, rigida, senza una direzione. Sono una coppia di Lear infuriati, rannicchiati insieme nella loro stanza dimenticata, galleggianti, alla deriva, mentre nuotano tra passato e presente, tra la rabbia e la stanchezza. Il loro mondo è freddo, compatto e aggrovigliato.

Occhi come lampadine che sbiadiscono, sputando intimi scambi –

“Non ho mai detto a mio figlio ” “che?”

“Non ho mai detto a mio figlio che lo amavo” “Non sono cose si dicono ai figli”

Meraviglia la loro vivace capacità di vivere nel passato mentre i loro corpi decadono, conservando appena appena abbastanza energia per sviscerare la storia.

Non volevo dirigere un spettacolo storico, documentaristico, ma piuttosto una commedia contemporanea sui conflitti irrisolti.

Se il nostro passato non è in discussione, se la crudeltà e le ingiustizie che ci sono inflitte rimangono inespresse, dove siamo noi come persone?

I protagonisti non sono italiani, non sono croati, sono ormai lontani da questa storia brutale. Così ho scelto di ricercare la loro umanità ora, nel presente, dopo che la tirannia è stata lasciata alle spalle. Che cosa rimane? Fragilità, rabbia, paura e solitudine. Questo è ciò che rimane, quando siamo privati dell’umanità, quando siamo trattati e quando trattiamo le persone come animali.

Il grande regista italiano, Giorgio Strehler, una volta disse: “sopra di tutto, ci sono tutti”.  Se solo potessimo imparare a ricordarlo!

 

LABORATORI PERMANENTI

L’Associazione LABORATORI PERMANENTI nasce nel 2003 con lo scopo di realizzare organizzare e promuovere a livello nazionale e internazionale spettacoli teatrali e attività di didattica teatrale. Caterina Casini ne è Legale Rappresentante e Direttore Artistico. L’Associazione collabora con molti Enti tra i quali: Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, Provincia di Roma, Provincia di Arezzo, Assessorato alla Cultura del Comune di Sansepolcro (AR), Comune Città di Castello (PG), Comune di Anghiari (AR), Fondazione Toscana Spettacolo, Regione Toscana, Emilia Romagna Teatro, IMAIE.

All’attività di produzione di spettacoli si affianca da sempre l’attività di formazione. Il Comune di Sansepolcro ha affidato alla Associazione Laboratori Permanenti, nella persona di Caterina Casini, la Direzione Artistica e Didattica della Scuola Comunale di Teatro di Sansepolcro.

 

CATERINA CASINI – attrice protagonista

Caterina Casini si diploma allo Studio Fersen di Arti Sceniche nel 1977. E’ attrice regista e autrice, si occupa costantemente di didattica teatrale. Inizia subito il suo percorso di attrice con le regie brechtiane di Gian Carlo Sammartano. Incontra presto Carlo Boso, con cui lavora sulla Commedia dell’Arte in Italia e a Parigi, e tra gli altri i registi: Aldo Trionfo, Tonino Conte, Marco Mattolini, Emanuela Giordano, Mariano Rigillo, Walter Manfrè, Maurizio Panici. Nel 1988 approda in televisione con Renzo Arbore, e inizia un percorso di scrittura e interpretazione di testi comici, per la tv, la radio e il teatro. In cinema e televisione ha lavorato tra gli altri con i registi Marco Ferreri, Mattolini, G. Chiesa, S. Pasetto, Proietti, Vanzina. Nel 2003 ha fondato la Associazione Laboratori Permanenti, con cui produce spettacoli teatrali e video esportati anche all’estero. Collaborazioni e incarichi attuali: Co-Direzione Artistica Nuovo Teatro Comunale di Sansepolcro, Direzione Artistica Associazione Cult. Laboratori Permanenti, Direzione Artistica e didattica della Scuola di Teatro del Comune di Sansepolcro (AR). Fa parte del Consiglio Direttivo della Associazione per il Teatro Italiano (APTI). Socia Fondatrice della Associazione 100autori.

 

ALESSANDRO MARMORINI – attore protagonista

Classe 1989. Nel 2011 si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, dove studia, tra gli altri, con maestri quali Massimiliano Farau, Marco Baliani, Peter Stein e Massimo Popolizio. La sua carriera da professionista inizia come scritturato del Teatro di Roma con il debutto al Teatro India dello spettacolo “Il re” per la regia di Giorgio Prosperi, spettacolo che predilige alla proposta del M° Luca Ronconi di partecipare al progetto “In cerca d’autore”. Gli anni successivi lo vedono impegnato in numerose produzioni, tra le quali figurano una lunga tournée al fianco di Carlo Cecchi in “Sogno di una notte d’estate” e, sempre prodotto dal Teatro Stabile delle Marche, il “Franco Quinto” di Friedrich Durrenmatt per la regia di Lorenzo Loris, il quale lo vuole subito dopo come Laerte per il suo “Amleto” (con la storica traduzione di Cesare Garboli) prodotto dal Teatro Stabile di Innovazione Out Off di Milano. Nel 2013 è nel cast de “La Cocciutaggine” di Rafael Spregelburd, messo in scena in Italia per la prima volta e che ha debuttato al RIT Festival di Rieti.

 

GIORGIO SERAFINI PROSPERI – drammaturgo

Giorgio Serafini Prosperi, nato a Roma il 18 settembre 1968, è autore, regista e attore. Compie degli studi classici e studia Discipline dello Spettacolo a Roma, con particolare riferimento alla Storia del Cinema e del Teatro. Esercita la professione di critico teatrale dal 1990 al 1999 sulle colonne del quotidiano Il Tempo. Dal 1989 al 1991 critico teatrale e musicale (musica leggera) per i quotidiani a diffusione nazionale La Gazzetta. Ha operato come pubblicista dal 1992. Ha pubblicato articoli e saggi di teatro su: Hystrio, Ridotto, Il Bollettino della Siae, Sipario, Primafila. Nel 1996 è premiato dall’Associazione Nazionale Critici Teatrali come miglior giovane critico dell’anno. Nel 1991 per la commedia “La coscienza di Hamlet” vince il Premio Internazionale Ennio Flaiano, riconoscimento che ha ricevuto per la seconda volta nel 2001. Ha inoltre ricevuto il Premio I.D.I. giovani nel 1996, per la commedia “Carabinieri in viaggio (e Pinocchio non c’è)” ed è stato finalista del Premio Fondi La Pastora nel 1998 con il testo “Un altro Ulisse”

 

GILES DEVERE SMITH – regista

Il regista britannico Giles Smith si è formato all’importante scuola londinese Guildhall School Of Music And Drama. Ha collaborato con importanti registi britannici al National Theatre di Londra.  Ha collaborato con Patrick Marber alla messa in scena teatrale del noto testo “Closer”. Ha lavorato con grandi attori come Judy Dench, Vanessa Redgrave, Ewan McGregor, Ralph Fiennes, Paul Scofield, in film con Eddie Murphy a Los Angeles e in Italia con Pamella Villoresi, Vanessa Gravina, Bruno Armando e Sabina Vannucchi. In Italia collabora con lo Stabile delle Marche, la Scuola Internazionale la Cometa di Roma, il Centro Sperimentale di Cinematografia.

 

 

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repliche:

24/11/2016 ad Umago (Croazia)

06/11/2016 Teatro Dovizi di Bibbiena

05/11/2016 Teatro Comunale La Fenice di Arsoli

07,08/10/2016 RIC FESTIVAL – Rieti Invasioni Creative 2016

25/06/2016 Festival RACCONTA LA GUERRA, Chiesa sconsacrata del Comune di Coreno Ausonio (FR)

11/12/2015 Teatro alle Spiagge di Firenze

04/12/2015  Teatro Alla Misericordia di Sansepolcro

30/06/2015 Teatro dei Conciatori di Roma

07,08,09/05/2015 Carrozzerie NOT di Roma

31/01/2016 Teatro Alla Misericordia di Sansepolcro

30/01/2015 Teatro Alla Misericordia di Sansepolcro