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Da due anni un gruppo di  Compagnie titolari di Residenze si sono trovate a dialogare sulle possibili connessioni tra teatro e arte figurativa, partendo dalle esperienze conseguite all’interno dei loro progetti,  nell’ambito della ricerca di nuove strategie di audience developement e audience engagement, e nell’interazione con i propri territori e le loro realtà.

Partendo dalle specificità dei singoli luoghi di riferimento, dalla loro storia e tradizione,  attraverso la valorizzazione delle risorse naturali e culturali in esse localizzate e nell’ottica di condivisone di buone pratiche,  il gruppo ha di fatto costituito un progetto di rete condividendo collaborazioni con  istituzioni museali sia pubbliche che private,   accademie,  associazioni di livello locale e nazionale, operatori ed esperti del settore, capace di  coinvolgere tutti i soggetti,  in una visione unica e originale dove l’Arte, attraverso l’Arte, diviene promotrice di se stessa e produttrice di  benessere.

E’ nato così il progetto “Portraits on stage” che si muove all’interno di un  dialogo mai interrotto tra le diverse discipline e di cui si possono facilmente rintracciare le fila nei molti esperimenti che,  attraverso processi di  contaminazione, hanno nei secoli favorito la migrazione dall’arte figurativa a quella performativa e viceversa mettendo a punto una visione completa, olistica del fenomeno grazie alla centralità del Teatro che ha in sé la capacità di contenere e elaborare i differenti linguaggi creativi.

   

Proprio le diverse sfaccettature di questa visione, che come i diversi lati di un prisma,  sono in grado di riflettere su più superfici  l’anima stessa del processo artistico rendendolo assimilabile a livello quasi fisico, costituiscono la formidabile leva su cui si innesta il lavoro di coinvolgimento del pubblico previsto dal progetto. Un pubblico che risponde, come già visibile dai primi due anni di attività, con  interesse ed entusiasmo agli appuntamenti proposti. Un pubblico che, come emerge dai rilevamenti effettuati, risulta essere assolutamente eterogeneo, trasversale per età, provenienza e interessi: un risultato non scontato dal momento che potenziali  fruitori di manifestazioni dedicate all’ arte figurativa non sono necessariamente altrettanto interessati alla visione  di spettacoli teatrali.

 

il progetto prevede che gli spettacoli vengano preceduti da incontri di preparazione organizzati in collaborazione coi Musei territoriali, aperti al pubblico e guidati da esperti e con la presenza di  artisti delle compagnie, per raccontare i periodi dell’arte presi a tema, e permettere una entrata più sicura del pubblico in questi mondi e nelle relative messe in scena.

Il mondo dell’Arte, così necessario, si schiude al pubblico nei luoghi adatti, i Musei, attraverso il mondo del Teatro, che come sempre, per la sua natura empatica, riesce a costruire ponti straordinari.

Le residenze fino ad ora coinvolte sono: Laboratori Permanenti (Sansepolcro, AR), APS Teatri d’Imbarco (Firenze), ILINX (Inzago, MI), Settimo Cielo (Arsoli, RM), Compagnia Stalker Teatro (Torino)

Il progetto, nato nel 2016, proseguirà nel 2017 e 2018  cercando e accogliendo nuove realtà.

 

Gli spettacoli  entrati a far parte del progetto: