delirio

“NARRAZIONI ALLO SPECCHIO”  Letture sceniche sul delirio in Letteratura

 

 Questo progetto nasce nel 2012 da una idea di Saša Vuličević e Caterina Casini basata sulla capacità evocativa degli attori nella narrazione  di storie e sulla capacità di risvegliare l’immaginazione sopita della gente.

 Narrare è evocazione, evocazione è riportare alla memoria, evocare, ma anche immaginare, inventare immagini.

Narrare è l’uso di codici linguistici, di ritmi speciali, è sintesi di gestualità .

Se poi la lettura proposta è costituita da una sorta di dialogo a due o più voci, si ottiene in qualche modo una forma di drammaturgia, che cattura con più forza l’attenzione e l’ascolto.

 

 

La finalità del progetto, fin dalla sua origine, è quella di avvicinare il pubblico al teatro e alla cultura in genere tramite la promozione di una consuetudine alla frequentazione di percorsi culturali. Così è nata l’idea di proporre una serie di letture sceniche sul tema dell’immaginario e del delirio nella Letteratura, che  stimolino e coinvolgano  gli spettatori.

 

Le letture sono organizzate secondo zone geografiche per evidenziare come allegorie e metafore si sviluppino in modi diversi, ma simili, nelle diverse culture. La Letteratura sublima il delirio in racconto  poiché lo utilizza al fine di mostrare  il dramma umano che lo sottende, dunque essa si fa specchio e ci permette di osservare i deliri contemporanei,  salvandoci dalla perdita di orizzonti a cui ci indurrebbero.

Che sia tragico, visionario, amoroso, comico o collettivo, il delirio, perdita delle pareti che ci circondano, perdita del limite, svelamento dell’immaginario inconscio, ci parla dell’abbandono del sé per una accelerazione che restituisca in qualche modo una prospettiva più ampia.

La nostra urgenza è quella di narrarlo. La fantasia delirante degli Autori, il loro lavoro di scomposizione, ricomposizione, invenzione, ci permette di partecipare del delirio in forma riflessa, di poterlo sublimare, osservare, utilizzare, comunicare con la leggerezza regalataci dalla Letteratura .

 

«In certi momenti mi sembrava che il mondo stesse diventando tutto di pietra: una lenta pietrificazione più o meno avanzata a seconda delle persone e dei luoghi, ma che non risparmiava nessun aspetto della vita. Era come se nessuno potesse sfuggire allo sguardo inesorabile della Medusa» (Calvino, “Lezioni americane”- “Leggerezza”,1993)
 

Il mito:  Il mito narra che Perseo, avendo ricevuto l’ordine di consegnare la testa di Medusa a Polidette, signore dell’isola di Serifo, si recò prima presso le Graie, sorelle delle Gorgoni, costringendole a indicargli la via per raggiungere le Ninfe. Da queste ricevette sandali alati, una bisaccia e un elmo che rendeva invisibili, doni ai quali si aggiunsero uno specchio da parte di Atena e un falcetto da parte di Ermes. Così armato, Perseo volò contro le Gorgoni e, mentre erano addormentate, guardandone l’immagine nello specchio divino di Atena per evitare di rimanere pietrificato, tagliò la testa a Medusa e la chiuse subito nella bisaccia delle Graie. Dal tronco decapitato di Medusa uscirono, insieme ai fiotti di sangue, il cavallo alato Pegaso e Crisaore, padre di Gerione. Perseo donò la testa della gorgone alla dea Atena, la quale la fissò al centro del proprio scudo per terrorizzare i nemici.

 

Guardare in faccia la Gorgone è possedere la forza di trasformare la guerra civile dell’anima in politica, in procedure di negoziazione con se stessi, rivendicando però anche le ragioni che ci hanno spinto in tale rotta di collisione con il mondo, che non è come vorremmo.

 

Per tagliare la testa di Medusa senza lasciarsi pietrificare, Perseo si sostiene su ciò che vi è di più leggero: i venti e le nuvole, e spinge il suo sguardo su ciò che può rivelarglisi solo in una visione indiretta, in un’immagine catturata da uno specchio. Così attraverso la leggerezza delle forme metaforiche e allegoriche della Letteratura che fa da specchio, affrontiamo  il tema del delirio.

 

Nella Letteratura noi incontriamo storie a volte fantastiche a volte  inverosimili, ma sempre compiute, costruite dall’Artista, e vogliamo attraversarle insieme al pubblico, riversarle nel nostro quotidiano senza perderci, senza pietrificarci come… la Gorgone vorrebbe.

 

Contenuti tecnici

Ogni serata prevede letture sceniche di autori classici e contemporanei  scelti seguendo la seguente  scansione geografica:

 

Delirio anglofono realizzato nel 2015 con lo spettacolo “Moby Dick”

Delirio sudamericano  realizzato nel 2014

Delirio italiano  in una prima edizione nel 2014

Delirio russo realizzato nel 2014

Deliri insulari  realizzato nel 2013

Delirio francofono

Delirio africano

Delirio orientale

 

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