UMANI
da e per Francesco Romiti
produzione Chille de la Balanza
di e con Sissi Abbondanza e Claudio Ascoli
Francesco Romiti, Artista irregolare, fiorentino; dal suo Diario è tratto “Questo volevo che capiste”, un diario inedito e sconosciuto al pubblico, e dalle sue opere, Sissi Abbondanza e Claudio Ascoli hanno deciso di provare a comunicare il mondo di Romiti che chiede la necessità e l’urgenza di un incontro tra UMANI.
“La vita va esplorata con intelligenza, con amore e pure con infinita disperazione, ma va accettata nelle incompletezze, nelle imperfezioni, nei contrasti: fino alla fine! Questo volevo che capiste”.

Lo storico dell’Arte Tomaso Montanari così presenta Francesco Romiti, Artista irregolare:
“L’equazione tra vita e opera è sempre pericolosa, e spesso rischia di nascondere più di quanto non riveli: ma nel caso di Francesco Romiti questa assoluta coincidenza è fin troppo dolorosamente eloquente. Anzi, nella sua coazione a riempire di colori e figure ogni superficie possibile è evidente la tensione a riformare il mondo, quasi fosse possibile farlo ricolorandolo e ridisegnandolo tutto. E in quest’ottica i volti, fermati in tutte le tecniche, fino a quelli, meravigliosi, definiti con sicura velocità attraverso la spatola, sembrano davvero il gesto di un alter deus, un artista divino – secondo la tradizione rinascimentale – impegnato a ricreare l’umanità, stavolta un’umanità umana, capace finalmente di ‘capire’.
(…) Di fronte all’opera di Romiti sentiamo, con qualche sgomento, che siamo messi di fronte alla verità. E, non paia, blasfemo, anche alla santità. In Romiti che vive in miseria, ma non vende nessuna sua opera convinto che «l’arte non si può vendere perché non si può valutare con il denaro», vediamo una santità fondata sulla pratica di una radicale verità.
Una verità scandalosa e rivoluzionaria per la città di Romiti: quella Firenze che del mercimonio dell’arte e del meretricio di sé stessa ha fatto, da secoli e specialmente negli ultimi decenni, una triste religione. In questa Firenze che prostituisce la bellezza, Romiti ha vissuto come un santo ignoto”.
