Per il 2025 Laboratori Permanenti sostiene in residenza giovani compagnie provenienti dalla quarta edizione del Bando di residenza Portraits on stage per artisti under 35.
1)
Deve cadere un po’ di pioggia
frammenti e citazioni di Vincent Van Gogh e Theo Van Gogh
drammaturgia di Francesco Ferrara
con Salvatore Cutrì + ospiti invitati tra il pubblico
progetto e regia di Francesco Ferrara e Salvatore Cutrì
Dal 22 al 26 agosto 2025 presso il Teatro Pilade Cavallini di Sestino la compagnia è stata in residenza creativa al lavoro sul progetto che è stato presentato al pubblico in prima nazionale martedì 26 agosto alle ore 21.00 all’interno di TERRE IN FESTIVAL
Lo spettacolo è stato selezionato come menzione speciale Bando Portraits on stage 2024; nasce dal desiderio di rompere l’immagine cristallizzata di Vincent Van Gogh e instaurare con lui un dialogo esistenziale. La Compagnia ha incontrato nei giorni di residenza la comunità di Sestino, costruendo lo spettacolo insieme col pubblico, per far emergere uno sguardo autentico, anche fragile e incoerente sul genio di un artista.
2)
Overdose
di e con Sathya Nardelli e Nicholas Turba
video design Nicholas Turb
costume design Mariana Oddis
sound design Nasa Bianconi
consulenza drammaturgica Elena Patacchini, Diego Piemontese
consulenza al movimento Noemi Bresciani
con il sostegno di Collettivo Effe (Torino) e Diesis Teatrango (Ar).
Dal 29 agosto al 4 settembre 2025 presso il Teatro Comunale di Monterchi la compagnia è stata in residenza creativa al lavoro sul progetto che è stato presentato al pubblico in prima nazionale sabato 4 settembre alle ore 21.00 all’interno di TERRE IN FESTIVAL
L’opera è risultata tra i vincitori del Bando Portraits on stage 2024, per giovani compagnie o artisti under 35, volto al sostegno di progetti artistici inediti di spettacolo dal vivo declinanti il tema dell’arte figurativa
Overdose è stato selezionato per l’uso particolare delle tecniche di narrazione: mescolando i linguaggi del fumetto e del teatro fisico e utilizzando gli strumenti della motion design, dell’animazione e del linguaggio plastico si realizza un’ambientazione visiva ispirata al mondo dei videogiochi e dei film di animazione.
Nel tentativo di dare corpo al digitale, facendolo dialogare con il reale, Overdose si interroga sul rapporto tra l’individuo e il cosmo, esplorando il sentimento romantico del sublime e i suoi eccessi, provando a toccare tutte le fasi cruciali della vita umana. Una ricerca di comunicazione tra il personaggio e il mondo che si trova attorno; un fumetto vivente che riflette il rapporto fra sentimenti e follia; una fiaba nera, racconto di formazione di un essere alieno a partire dalla sua comparsa sulla terra, in un lungo viaggio di scoperta di sé, dell’altro e del mondo che lo circonda.







